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Un blog di avventure vissute, viaggi, esperienze fuori dall’ordinario in tanti paesi, opinioni e indicazioni. Il mondo è differente: clima, gente, natura, erroneamente pensiamo che il mondo sia più o meno uguale ma non è cosi. La vita può essere enormemente ricca di nuove esperienze, di scoperte e d’intense avventure. La televisione di reportage esotico non basta, la conoscenza da Xerox è illusoria perchè la mappa non è il territorio, al contrario l’esperienza del nuovo e l’antropofagismo culturale amplia la mente e dissolve il conformismo. Sperimentiamo l’intenso così da poter dire: "Ho vissuto cose che voi legati al mediocre conosciuto non potete neanche immaginare".

sabato 12 maggio 2012

I MIEI VIAGGI SULLE NAVI CARGO





Ho avuto la fortuna di trasferirmi in altri paesi viaggiando per 6 volte in nave. Dico fortuna perché in nave si ha la possibilità di superare gli inconvenienti dei viaggi in aereo (vedi il mio post “Il mezzoper viaggiare”. I miei viaggi con la nave sono durati ognuno due settimane. Leggete anche il post: Viaggiare su navi cargo
Si trattava di navi da carico, non da crociera tradizionale beninteso, con un limitato numero di ospiti viaggianti tra i più differenti: persone di ogni nazionalità che usa normalmente la nave come mezzo di trasporto per spostarsi di quà e di là nel mondo.                          
La compagnia marittima accettava questi pochi passeggeri non certo per ricavarci due soldini addizionali (anzi gli costavamo più del ricavato considerando le spese per l’apposito personale, cuoco, camerieri, personale delle pulizie etc.) ma per avere la priorità nei porti. Per legge marittima una nave con un certo numero minimo di passeggeri passa davanti a tutta la fila d’altre navi in rada che aspettano il loro turno per attraccare nel porto pieno. Si tratta a conti fatti di centinaia di migliaia di euro al giorno risparmiati. Geniale!
La nave è stata anche un’ottima opportunità per conoscere persone inusuali ed interessanti con motivazioni ed abitudini non comuni. In una traversata in mare di due settimane con navi che non offrono molti svaghi, divertimenti, feste e cotillons, si ha il tempo per pensare su ciò che lasciamo e su ciò pensiamo ci aspetti, sull’importanza di ciò che stiamo realizzando mentre gradualmente giorno per giorno cambia il clima, le stelle, i venti e la posizione del sole e noi cambiamo con essi. Non possiamo far altro in mezzo al mare, possiamo solo lavorare con noi stessi, i nostri desideri e le nostre speranze, e questo è già avventura.

Vi sono altre ragioni molto pratiche per preferire viaggiare in nave nel caso di trasferimenti per lunghi periodi: il trasporto di un considerevole numero di bagagli non comporta generalmente alcuna spesa aggiuntiva (anche diverse centinaia di chili e molti colli). Questo compensa anche economicamente il maggior costo del passaggio nave rispetto al biglietto classe turistica dell’aereo. Viaggiando in nave si evitano inoltre i fastidi e tensioni del check-in, controllo bagagli e quant’altro propri degli aeroporti, tutto si svolge invece con più rilassatezza e tranquillità. Persino le pratiche del controllo passaporti all’arrivo vengono espletate dall’ufficiale di bordo mentre si beve l’ultimo drink salutando i compagni di viaggio al bar. Niente file impossibili, scocciature ed interminabili attese. Anche per gli animali domestici è conveniente: si evita di doverli rinchiudere per ore nella cassa da trasporto nella stiva dell’aereo con l’inevitabile stress che gli comporta. Trattandosi di cani di grossa taglia la scelta nave è conveniente economicamente: si paga ad animale invece che a peso. Io mi trasferivo con i miei mastini napoletani di circa 90-100 kg. ognuno: in aereo la spesa sarebbe stata enorme, mentre in nave spendevo meno di 100 USD per cane e di giorno giravano con me al guinzaglio in coperta e mi facevano compagnia mentre leggevo al lato della piccola piscina.
 Ricordo il susseguirsi delle giornate passando ore ad osservare il mare e la linea dell’orizzonte a 360° sotto il sole equatoriale, col caldo senza sudore per il vento continuo dovuto al navigare. C’era il piacere dei lunghi quotidiani incontri con Arì, grande azionista di una banca brasiliana, compagno di viaggio ed intelligente avventuriere di 70 anni, restauratore e gallerista di dipinti di maestri dell’800, ex contrabbandiere e per passione commerciante di importanti gioielli antichi. Arì che viaggiava solo in nave, con una vecchia valigia di cuoio e lunghi capelli bianchi, aborriva il conformismo e la mediocrità di pensiero, viveva sei mesi a Rodi e sei mesi in Brasile. 
Ricordo le notti in cabina di comando parlando del più e del meno con gli ufficiali di turno, bevendo caffè nell’oscurità quasi completa, senza smettere di scrutare il mare.                                                                                                  C’erano le impressionanti dimensioni della sala macchine e del motore alto 3 piani, i cilindri grandi come automobili, il rumore assordante… c’era il verniciatore che non smetteva mai, verniciava a ciclo continuo, senza soste, anno dopo anno, perché la nave era così grande e la corrosione così rapida che quando aveva finito di verniciarla tutta era già tempo di ricominciare da dove aveva iniziato. Era lavoro per chi non aveva la smania di terminare. 
E poi le passeggiate col comandante, le sue confidenze, la superstizione dei marinai, il rito al Dio Nettuno al passaggio dell’Equatore… Un giorno per passare le lunghe giornate organizzai una caccia al tesoro alla quale parteciparono tutti, equipaggio compreso. L’unica restrizione del comandante fu di non includere la cabina di comando nelle aree del gioco. Ci divertimmo.
La mattina dopo mi svelò un piccolo segreto: quando furono costruite le due navi gemelle (la “Repubblica di Pisa” e la “Repubblica di Venezia”, volute inizialmente dalla Fiat per il trasporto delle sue auto tra il Brasile e l’Italia) esisteva una legge per fomentare la marina mercantile che concedeva prestiti agevolati a lungo termine, quasi a fondo perduto per la loro costruzione. Era sufficente che le navi non superassero un certo tonnellaggio e lunghezza. Furono quindi costruite con queste caratteristiche ottenendo gli agevolati finanziamenti governativi. Però per ragioni commerciali e di sfruttamento ottimale sotto il profilo economico sarebbero state molto più lucrative se avessero avuto una stazza ben maggiore. Presto fatto: ottenuti ormai i finanziamenti tagliarono le navi nel mezzo e vi inserirono in ognuna una nuova parte centrale, saldarono i tre pezzi ed ebbero così due navi della lunghezza voluta ma che non avrebbero ricevuto gli aiuti governativi se fossero state sin dall’inizio di quella nuova stazza. Il comandante mi mostrò le linee di saldatura che correvano da una lato all’altro. Incredibile ma vero. Stavo viaggiando in una nave con protesi, rattoppata e ricucita.
A parte questo penso sia così che si debba viaggiare, e se ci si trasferisce all’estero che importanza può avere arrivare due settimane prima o dopo? E poi non è vero che chi vale vola, chi vola vale, chi non vola è un vile...



16 commenti:

  1. Ciao,
    complimenti per il viaggio e per il post. Mi ritrovo nelle sue stesse condiziooni ma per la necessità di portare al seguito il mio Bulldog Inglese non accettato dalle compagnie aeree. Dovrei viaggiare dall'Italia (o Europa) in Canada (o USA). Saresti così gentile da indicarmi la compagnia che ti ha permesso di portare a bordo i tuoi cani?Io ne ho contattate un po' ma a parte servizio passeggeri, nessun animale ammesso a bordo. Te ne sarei davvero grato se mi potessi aiutare. Ciao

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  2. Ciao Skorpionsub,
    Grazie per i complimenti. Per rispondere alle tue domande la cosa migliore è mandarti a guardare un'altro mio blog www.pervivereallestero.blogspot.com dove nella colonna di sinistra troverai "LINK VIAGGIO" con diversi links a compagnie di navigazione cargo che accettano passeggeri, troverai anche la Grimaldi, con la quale ho viaggiato in Brasile. Nel suo sito vi sono le rotte, i prezzi e altre info. Leggiti sullo stesso blog anche il post http://pervivereallestero.blogspot.it/2012/06/passaggi-nave.html dove spiego la faccenda.
    Ciao, se avrai altre domande scrivimi.

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  3. ciao gastonegas! anche io sto cercando il modo di attraversare l'oceano con una cargo e soprattutto con i miei 2 cani. Ho mandato mail a tutte le compagnie cargo che hai scritto nel tuo blog, ma per ora, di tutte quelle che mi hanno risposto, nessuna accetta animali... Saresti così gentile da dirmi con quale compagnia hai viaggiato in brasile con i tuoi cani? grazie in anticipo e complimenti per i tuoi meravigliosi viaggi! viola :)

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  4. Viola,
    anche a te grazie per i complimenti, come dicevo nel mio commento precedente, ho viaggiato per il Brasile con la Grimaldi (http://www.grimaldi.napoli.it) che ha appunto un servizio passeggeri sulle sue navi cargo (per il Brasile erano la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Pisa.
    Le navi avevano a poppa un'area di servizio all'aperto ma coperta con una grande gabbia per canile. La notte si dovevano lasciare lì i cani, ma di giorno potevano girare con me al guinzaglio nelle zone esterne della nave.
    Mi sembra strano che nessuna compagnia di navi cargo accetti animali. Non è che avrai richiesto di portarli in cabina?

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  5. Alla grimaldi non ho inviato mail perchè ho letto sul sito http://www.grimaldi-freightercruises.com/freighter/italia/americaItaliano.pdf in regole generali valide su tutte le linee, che non si accetano animali. Proverò a telefonare... Grazie di cuore! viola

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    1. Viola, mi sa che allora nel frattempo hanno cambiato regolamenti.
      Comunque per tua info la Grimaldi accettava cani per il Brasile sulla nave “Repubblica di Pisa” e sulla “Repubblica di Venezia”, i cani venivano sistemati nella gabbia/canile situata in un’area di servizio a poppa e di giorno potevano girare con te sulle aree esterne della nave.
      C’è un’ultima possibilità (sono o non sono pieno di risorse?):
      Il comandante di una nave merci ha il diritto di farsi accompagnare da un’ospite gratuitamente. Gli viene riservata una cabina ufficiali e anche mangia al tavolo ufficiali.
      Dovresti chiedere ad un comandante di nave che va dove sei diretta (non per telefono, meglio vis a vis, a Genova per esempio) se in cambio di tot. Dollari è disposto a portarti sulla sua nave. E’ un accordo riservato fra voi due, la compagnia qui non centra. Lui si intasca il denaro.
      Ma come ti dicevo ne devi parlare personalmente col capitano.
      Sappimi dire intanto cosa ti dirà la Grimaldi.
      Ciao, Gastonegas.

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    2. Salve. Io ho lo stesso problema per il Costa Rica, non riesco a trovare navi cargo che mi accettano con il mio cane.
      Sarebbe così gentile Gastone da indicarmi una strada?
      La grimaldi non accetta animali, e tra l'altro non va in Costa Rica. Comunque Prenderei un imbarco per qualunque parte del centro america per poi andare a destinazione magari in treno. La mia email è marcoamatocolle@yahoo.it Chiunque sappia qualcosa è pregato di farmi sapere. Grazie

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    3. Marco, purtroppo le cose pare siano cambiate molto dall'epoca dei miei viaggi in nave.
      Unica alternativa che mi é venuta in mente la trovi nella risposta che ho dato a Viola nel commento precedente.
      Già che cominciate ad essere diversi in cerca passaggi nave con cani per il Sud America, scrivete ognuno una richiesta alla Grimaldi per trasporto animali. Chissà, magari reinstaurano il servizio. Non sarà comunque una soluzione per te ora, ma per il futuro...
      Ciao.

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    4. Salve a tutti. Anche io ho lo stesso problema di portare il mio cane in USA. Mi hanno detto cha la Queen Mary 2 da Londra accetta cani a bordo ma le agenzie mi dicono di no. Qualcuno mi può aiutare per favore? devo trasferirmi per forza e non voglio mandare il mio cane nella stiva di un aereo.
      grazie a tutti voi
      Luca

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  6. Ciao a tutti! Sono capitata qui facendo una ricerca sulle navi che accettano animali per il Brasile... Avete poi trovato delle soluzioni? Il mio trasferimento dipende unicamente dal poter viaggiare in nave con i miei animali, due cani e un gatto... Vi ringrazio per le info!

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    1. Ciao Alma. anche io ho il solito problema. Io devo andare in USA. Teniamoci in contatto: architetto.michelotti@gmail.com
      Grazie
      Ciao

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  7. Ciao Alma, scusa il ritardo nel risponderti. Purtroppo non ho novitá. Leggi il mio commento a Viola del 18 Marzo. Scrivi alla Grimaldi richiedendo il ripristino passaggi nave con animali al seguito, forse se siete in diversi a farlo cambiano idea.
    Ciao

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  8. Ciao a tutti anch'io ho bisogno di trovare il modo di imbarcarmi con due cani per il centro America potete aiutarmi? marco.tartarini@icloud.com
    Grazie

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  9. Ciao a tutti ho il vostro stesso comune problema, purtroppo non posso viaggiare cn il mio bulldog in aereo mi tocca per forza in nave dagli stati uniti all'italia... Quale compagnia esiste che ti offre il trasporto cani?

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Ciao GastonGas!bello l'articolo e complimenti per la tenacia nel non arrenderti a quel che sembra la dittatura dell'aereo!
    io sono una ragazza di 22 anni e dopo la laurea voglio imbarcarmi su una nave cargo per arrivare in Sud America, come manodopera però! hai conosciuto qualcuno a bordo che fosse entrato nell'equipaggio "da non addetto ai lavori"? -non so, donne delle pulizie etc? hai idea di come si possa fare?
    ti ringrazio in anticipo

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