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Un blog di avventure vissute, viaggi, esperienze fuori dall’ordinario in tanti paesi, opinioni e indicazioni. Il mondo è differente: clima, gente, natura, erroneamente pensiamo che il mondo sia più o meno uguale ma non è cosi. La vita può essere enormemente ricca di nuove esperienze, di scoperte e d’intense avventure. La televisione di reportage esotico non basta, la conoscenza da Xerox è illusoria perchè la mappa non è il territorio, al contrario l’esperienza del nuovo e l’antropofagismo culturale amplia la mente e dissolve il conformismo. Sperimentiamo l’intenso così da poter dire: "Ho vissuto cose che voi legati al mediocre conosciuto non potete neanche immaginare".

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lunedì 5 novembre 2012

SLEDDOG: LE SLITTA TRAINATA DAI CANI





Sleddog: tradizionale e classica tra le attività sportive dell’Alasca, furono inizialmente i cacciatori lapponi e gli eschimesi ad utilizzarla per trainare le slitte, per spostarsi o per andare a caccia.
In seguito furono utilizzati dal servizio postale canadese e in Alaska.


Poi divenne uno degli sport invernali più affascinanti e avventuroso, una vera e propria avventura sulla neve tra le più estreme ma anche affascinanti che esistano, ai primi posti tra gli  sport avventurosi che esistano. 
In Canada e in Alaska si svolgono due delle più famose gare di sleddog.
La Yukon Quest e l’Iditaroad, la più conosciuta gara di sleddog al mondo.
La partenza avviene come ogni anno da Anchorage per arrivare a Nome, un piccolo villaggio minerario nei secoli scorsi, ora una cittadina (Nome è anche famosa per essere stata la località di svariate, e nel corso degli anni  numerose “abduzioni”, il rapimento di esseri umani da parte di extra terrestri, o da suicidi ad esse implicati, studiate approfonditamente da organi governativi americani, ne hanno anche fatto un film-documentario, ma questa è decisamente un’altra faccenda, se pur altrettanto avventurosa…). 


La Iditaroad
si corre annualmente in Alaska, nel mese di marzo, in memoria di una storia vera risalente al 1925 che ha ispirato diverse pellicole cinematografiche, oltre ad un cartone animato intitolato “Balto”, realizzato da Steven Spilberg. Nell'inverno del 1925
 il villaggio di Nome (si trova sulla punta estrema dell'Alaska) fu colpito da un'epidemia di difterite.
L'unico medico presente nel villaggio comunicò telegraficamente il seguente messaggio: se non arriva in tempo, il vaccino periranno molte persone e i primi saranno i bambini. In quell'inverno così rigido e nevoso l'unico mezzo di trasporto più adatto erano le slitte trainate dalle mute di cani, impiegate anche per il trasporto postale.
Con rapidità fu organizzata una spedizione con staffetta composta dai “guidatori” di slitta più esperti per coprire la distanza che separava Anchorage fino al villaggio di Nome, colpito dalla difterite.
La spedizione portò a termine la missione consegnando il prezioso vaccino in cinque giorni, solitamente per una distanza simile erano impiegate due settimane.
L'ultima muta di cani che trainò la slitta fino al villaggio di Nome, era guidata dal cane  di razza husky “Balto”, cui fu dedicata una statua al Central Park di New York.

sabato 15 settembre 2012

IMPARARE IL KITESURFING SUL LAGO DI GARDA



 
Sapete cosa è il kitesurfing? Una tavola abbinata ad un aquilone? Una tavola che scivola sull’acqua e segue la direzione del vento grazie al kite da voi pilotato. In definitiva piedi sulla tavola e mani impegnate a pilotare l´aquilone. Una scarica di adrenalina ai massimi livelli!
La prima volta che lo vidi fu sulle 
spiagge di Bujumbura, sul lago Tanganica dove vivevo molti anni fa.
Pensate sia troppo difficile? Non vi preoccupate. Vi piacerebbe provarlo?  Ora vi spiego di cosa si tratta. Non c’è bisogno d’andare in Burundi, vi propongo la lezione di cosa è il kitesurfing  nel meraviglioso scenario del Lago di Garda.
Prima di tutto occorre imparare a sfruttare la potenza del vento. Il vento viene catturato dal kite, aquilone, che viene controllato dal kitesurfer con una barra collegata al kite da due o quattro corde lunghe circa 30 metri. In questo consisterà il corso prova. Una lezione teorica, in cui riceverete le informazioni necessarie, e poi una prova a terra durante la quale prenderete dimestichezza con l´aquilone.
Ed ecco il momento di entrare in acqua. Sul Lago di Garda non ci sono zone di acqua bassa. Naturalmente questo risulta essere un vantaggio per l´apprendimento. Errori come attaccarsi alla barra, volare il kite in piena potenza non comportano nessun problema grazie all´ampio spazio e all´acqua profonda. E se sarete particolarmente bravi, bruciando i tempi, allora arriverete anche a provare il kite in abbinamento con la tavola.
Allora sì che sarete sulla buona strada per viaggiare ad alta velocità e "librarvi" in volo compiendo un numero infinito di salti. Naturalmente per fare tutto ciò ci sarà bisogno di altre lezioni. Ma a detta degli specialisti il kitesurfing è uno sport semplice. Arriverete a fare la vostra esibizione prima che lo possiate immaginare. Volerete sopra le onde del Lago di Garda davanti agli occhi strabigliati di tutti con il vostro kitesurf.
La controindicazione di questa prova è che poi vorrete fare kite sempre. Ma in fin dei conti, anche se fosse, non è così male. Ci sono cose peggiori, per esempio passare il weekend davanti alla televisione…
Se volete saperne di più rispetto alle lezioni di kitesurfing:
http://it.mydays.com/idee-regalo/kitesurf/kitesurfing-garda.html

sabato 14 luglio 2012

ESPERIENZE DA FARE: HYDROSPEED




L’Hydrospeed è uno sport d'acqua, uno sport fluviale fluviale, un'attività emozionante nata in Francia verso la fine degli anni cinquanta come nuoto in acqua viva seguendo la corrente. Successivamente fu introdotto l´omonimo galleggiante (simile a un piccolo bob) con la duplice funzione di proteggere l´atleta dagli urti contro le rocce e offrire un punto d´appoggio. Foto: hidro canyon
Per proteggersi dal freddo delle acque, che in genere sono frutto del disgelo estivo di nevai e ghiacciai, la muta in neoprene è molto spessa (5 mm) e fornita di imbottiture protettive. Completano l´attrezzatura il casco, il giubbotto salvagente e le pinne, indispensabili quest´ultime per dare la giusta propulsione ed affrontare i vari passaggi.

lunedì 4 giugno 2012

COMPETIZIONI DI VOLO: LA X-ALPS




La Redbull X-Alps è la più dura e affascinante gara di parapendio organizzata, un'attività sportiva e tanto, la competizione di uno sport d'avventura!
si parte dall’Austria a Salisburgo, i partecipanti devono scalare la montagna con lo zaino in spalla ed arrivare ai piedi del Krippenstein (a nord di Dachstein) da dove si lanciano col loro parapendio per raggiungere Monaco (principato di Montecarlo).
La X-Alps consiste nell’attraversare le Alpi da est a ovest. Il tempo massimo consentito per la prova è di tre settimane oltre il quale la gara è sospesa. In tal caso il montepremi è aggiunto a quello dell’edizione successiva.
I concorrenti al termine del volo quotidiano non dispongono di un bivacco organizzato come avviene in altre manifestazioni ma si devono arrangiare a passare la notte in montagna così da riprendere il volo la mattina successiva.
Possono solo avvalersi della collaborazione di una persona da terra per essere aiutati con la logistica, essere riforniti di cibo e ad individuare le zone più adatte al decollo del mattutino. 
E’ una gara contro il tempo e i piloti possono scegliersi il percorso più breve compreso tra la partenza in Austria e l’arrivo a Monaco, ma devono transitare per “boe” obbligate poste lungo il percorso. Eccole:
ghiacciaio di Dachstein (Austria).                                                                    
punta Marmolda in val Pusteria (Italia)
la temibile montagna dell’Eiger (Svizzera)
il Monte Bianco (versante Francese)
il passo finale del Mont Gros

La X-Alps ha una lunghezza complessiva di circa 800 km, in caso i partecipanti alla manifestazione siano impossibilitati a volare a causa delle avverse condizioni meteo, possono guadagnare tempo spostandosi a piedi e portando appresso lo zaino con la vela (Parapendio).
Oltre a ciò devono avere in dotazione il paracadute di emergenza, un casco, il sistema gps e tre razzi per le situazioni di emergenza.
L’arrivo a Montecarlo avviene dopo aver sorvolato il Mont Gros alle spalle del Principato, si atterra su di una piattaforma appositamente allestita in mare di fronte alla spiaggia del Larvotto.

Per maggiori informazioni sulla Red-Bull X-Alps visitate il sito ufficiale

martedì 15 maggio 2012

CANOA CANADESE


La pratica della canoa canadese è una di quelle attività che quando svolta durante differenti giorni porta con sè anche altre avventure. Bivaccare nei boschi in riva al fiume, pescare, esplorare i dintorni, praticare tecniche di sopravvivenza (leggete il post: “Survival”) in luoghi spesso magnifici e isolati sono complementi altrettanto affascinanti e avventurosi del semplice andare in canoa.
La Canoa Canadese si differenzia dal Kayak per il tipo di pagaia (remo) impiegato. A seconda che si usi la canoa in mare, lago o fiume, avremo caratteristiche diverse. La canoa è spesso rappresentata nelle pubblicità televisive, documentari ecc. come uno sport estremo ma non è vero. In verità questa imbarcazione può essere usata tranquillamente in molteplici situazioni, in mare, al lago oppure sui corsi dei fiumi, l'importante è avere ben presente quali sono le proprie capacità nel condurre la canoa.
Il canoista generalmente è un amante della natura che ama stare in contatto con il paesaggio che lo circonda, indipendentemente dal luogo dove si pratica. La velocità passa in secondo piano, se non si pratichi questa disciplina a livello agonistico.