Nel post PRATICA DI SOPRAVVIVENZA(SURVIVAL) avevo iniziato l'esposizione di questa attività che non si può effettivamente definire "sport". Ecco la continuazione in questo PRATICA DI SOPRAVVIVENZA (SURVIVAL)2
Il deserto si attraversa, punto! Non è un luogo da viverci per noi abituati a ben altre cose. Il deserto non è solo grandi dune di sabbia finissima, tipo borotalco ma distese di pietraie, orizzonti infiniti, polvere e tempeste improvvise di sabbia, il temibile ghibli.
Iimmaginate un vento caldo… poi improvvisamente non si vede più nulla! La sabbia densa come la nebbia crea un paesaggio surreale. Poi una grande luminosità, che non sempre vi permette di vedere gli ostacoli in tempo.
Le temperature sono molto elevate. Se appoggiate una mano sulla sabbia, vi scottate. Siamo nell’ordine di circa 60 gradi centigradi. Se per caso trovate un posto ombreggiato, ma non ve ne sono, preparatevi a sopportare temperature di 45 gradi centigradi.
Di notte le temperature scendono notevolmente, ma lo spettacolo è impagabile con cieli così incredibilmente stellati. Sempre con una buona scorta di acqua, generi alimentari e guide locali capaci di girare nel deserto. Tramonti dai colori struggenti, il the nel deserto preparato dai Tuareg è molto più di una semplice tradizione! Anni fà avevo un amico che considerava il Sahara il più bel luogo del mondo, appena poteva passava lì giorni, settimane. Vi viaggiava con una vecchia




